Amicizia tra uomo e donna, Qual è la verità?

    «…uomini e donne non possono essere amici perché il sesso ci si mette sempre di mezzo» «non è vero: io ho tantissimi amici maschi e il sesso non c’entra per niente…» «…nessun uomo può essere amico di una donna che trova attraente… vuole sempre portarsela a letto…» «…stai dicendo che un uomo riesce a essere amico solo di una donna che non trova attraente?» «… no, di norma vuole farsi anche quella…» Da Harry ti presento Sally

    Uomo e donna: amici per davvero?

    Amicizia uomo-donna: mito o reltà ? e luoghi comuni indurrebbero a pensare che no, un uomo e una donna non possono proprio essere amici. E le ragioni potrebbero essere diverse. Prima fra tutte l’attrazione fisica che, volenti o nolenti, sarebbe il primo motore di qualsiasi incontro tra due individui.

    Secondo la psicoanalisi, infatti, quest’attrazione sarebbe addirittura alla base delle relazioni amicali fra persone dello stesso sesso; in tal caso, la pulsione non viene agita e ciò che resta, cresce, si sviluppa e matura col tempo, è il legame intellettuale e affettivo, la comunione di interessi, la voglia di incontrarsi e di raccontarsi (tipica soprattutto della relazione amicale fra donne), il desiderio di confrontarsi, di appoggiarsi e sostenersi l’un l’altro.

    Fra uomo e donna le cose rischiano di complicarsi quando l’attrazione porta a una relazione sbilanciata: uno dei due puo’ innamorarsi e l’altro no, e allora o l’amicizia finisce oppure continua sotto mentite spoglie, perché l’innamorato/a cerca di nascondere e soffocare i propri sentimenti, tuttavia sperando sempre che la situazione evolva verso un rapporto amoroso. Sono quasi sempre le donne a “stupirsi” maggiormente, quando scoprono che il loro “amico” è in realtà segretamente innamorato di loro. In realtà molto spesso si tratta di una consapevolezza ignorata, forse per continuare a sentirsi gratificate, forse per interesse (anche se l’opportunismo, di per sé, fa a pugni col concetto stesso di amicizia). Tuttavia, può benissimo verificarsi anche il caso opposto. “Su questo tema controverso non esistono regole assolute e ricette precise – sottolinea la dottoressa Marchiori – perché tutto dipende dalla natura e dal carattere degli individui che instaurano il rapporto, il quale, per sua natura, avrà caratteristiche dipendenti direttamente dai due soggetti, dalle loro intenzioni, dai loro pensieri, dal loro modo di essere, dalla loro capacità di indirizzare e far crescere il rapporto stesso”.

    Che tipo di relazione può esistere?

    D’altra parte, quando Aristotele parlava di amicizia perfetta – quella cioè che può esistere solo fra due persone buone, simili per virtù, e che pensano ciascuna al bene dell’altro -non specificò mai che dovesse essere fra persone dello stesso sesso, ma solo che si trattava di un bene indispensabile all’essere umano, animale sociale per natura. L’amico è qualcuno cui donarsi e con cui condividere pensieri e discorsi.

    Amicizia tra uomo e donna, Qual è la verità?

    E, considerando il fatto che oggigiorno l’universo maschile e quello femminile sono notevolmente integrati e le occasioni d’incontro aumentate e facilitate dall’evoluzione stessa della società, niente di più comune e naturale che incontrare al lavoro, sui banchi di scuola, nelle aule universitarie, durante il tempo libero, una persona che possa rappresentare l’ideale di amico/a che abbiamo in mente, al quale dedicare momenti esclusivi, un caffè, un drink, il teatro, il cinema, un ristorante, il tutto condito da parole e discussioni, da sorrisi e pianti, da confidenze e consigli.

    “Pro” e “contro”

    download (2)L’amicizia fra uomo e donna, dunque, può esistere eccome, e, quando c’è, è anche ricca di aspetti positivi. “Prima di tutto, è solitamente aliena da tutti quei sottili e spesso imponderabili sentimenti di rivalità che a volte possono esistere nei rapporti d’amicizia fra donne, perché una certa forma di competitività è un sentimento tipicamente femminile, nonostante le donne difficilmente lo ammettano. Non che gli uomini ne siano del tutto immuni, ma, di solito, hanno meno problemi nel riconoscerlo” spiega la psicologa. “Non bisogna dimenticare, poi, che proprio perché uomini e donne ragionano in modo molto diverso, parlando e confrontandosi con l’altro sesso si possono scoprire modi di pensare e vedere le cose diversi, punti di vista che non riusciremmo a individuare o quantomeno a sviscerare con amici del nostra stessa metà del cielo”.

    Il rischio, lo abbiamo detto, è quello di travalicare ‘a senso unico’ l’imponderabile confine fra amicizia e amore, il che può portare prima o poi all’instaurarsi di un rapporto non equilibrato, possibile fonte di grande sofferenza per chi non è corrisposto. “Anche se bisogna pur sempre riconoscere che, così come ci sono amicizie che si trasformano in grandi amori, è altrettando vero il contrario: grandi amori che evolvono in grandi amicizie” fa notare Marchiori. E non è poi nemmeno del tutto vero che se si finisce a letto col proprio amico/a (magari solo perché ci si è trovati tutti e due in un momento di necessità affettiva, di solitudine, senza che questo faccia perdere la poesia e la purezza dell’atto in sé), per poi scoprire che è stata solo questione di un momento, che si è fatta confusione fra i due sentimenti (quello amicale e quello amoroso), allora è tutto finito. Anzi, se si è maturi, consapevoli, entrambi d’accordo e sereni sul futuro della propria relazione, può addirittura capitare che si rimanga grandi, grandissimi amici, ormai lontani da qualsiasi rischio futuro di ‘attrazione’. Si potrebbe essere portati a pensare, inoltre, che nel caso in cui tutti e due abbiano già una relazione amorosa stabile e soddisfacente, i rischi di coinvolgimento sessuale e sentimentale non esistano o siano, comunque, notevolmente ridotti. Ma, anche qui, non esiste nulla di sicuro, di prestabilito e di inderogabile. I sentimenti, così come le pulsioni, non sono facilmente controllabili; certamente, però, si può cercare di indirizzarli.

    Come lo spiego al partner?

    Se una regola esiste, invece, riguarda il come comportarsi nei confronti del/della proprio/a partner, riguardo alla nostra amicizia con una persona dell’altro sesso. “Che l’amico/a susciti gelosie può essere comprensibile, ma solo laddove non ci sia chiarezza e comunione, complicità, rispetto e fiducia fra i partner, solo laddove l’amico/a venga “nascosto”; in questo caso, la relazione amorosa può correre seri pericoli, ma soprattutto perché non è solida di per sé. Un rapporto sano ed equilibrato dovrebbe implicare anche il lasciar libero il partner di coltivare un’amicizia importante, di lasciarla crescere indipendente, qualunque sia il sesso dell’amico/a, perché anche questo fa bene alla coppia, anzi, è fondamentale per una coppia solida e solidale. Per questo, a ben vedere, non ci dovrebbe essere nulla da spiegare, ma solo rendere l’altro partecipe” conclude la psicologa.

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