Nanoparticelle intelligenti contro Tumori, Eccellenza Italiana.

    Nanoparticelle intelligenti contro Tumori, Eccellenza Italiana.

    Nanoparticelle intelligenti contro Tumori

    In particolare, la scoperta realizzata da un team di ricerca italiana rende conto proprio degli ultimi progressi fatti in questo campo. I ricercatori dell’istituto italiano di tecnologia (Lit) Genova, il cui progetto è stato finanziato dal consiglio europeo della ricerca (ERc), hanno utilizzato delle #nanoparticelle allo scopo di aggredire il glioblastoma multiforme, che è il tumore più aggressivo che colpisce il cervello.

    L’obiettivo di fondo di questa ricerca è di poter disporre di farmaci ‘intelligenti’ in grado di colpire selettivamente solo i tessuti malati senza andare a danneggiare quelli sani. Ma andiamo a considerare più nello specifico come funzionano queste nanoparticelle nel torrente sanguigno alla ricerca dei tumori.

    Nanoparticelle contro i tumori

    Le nanoparticelle sono dispositivi minuscoli e rigidi in grado di viaggiare nel sangue. Una volta in circolo, vengono immediatamente riconosciute dai macrofagi, le cellule immunitarie che divorano gli agenti estranei all’organismo.

    In questo modo diventano dei veri e propri cavalli di Troia capaci di portare i farmaci direttamente all’interno dei macrofagi e, di conseguenza, potenziarli e trasformarli in nuove armi da utilizzare contro i tumori.

    A capo della ricerca c’è l’italiano Paolo Decuzzi, direttore del Laboratorio di Nanomedicina di Precisione dell’Iit, che dirige anche il progetto europeo Potent nell’ambito del quale è stata realizzata la ricerca.

    Potent ha come obiettivo utilizzare le nanoparticelle per la diagnosi precoce e la terapia del più aggressivo tumore del cervello: il glioblastoma multiforme.

    Nanoparticelle intelligenti contro Tumori

    Una nuova generazione di farmaci intelligenti

    Sul lungo termine, l’obiettivo di questo campo della ricerca sarebbe quello di avere una nuova generazione di farmaci intelligenti capaci di curare i tessuti malati senza, però, danneggiare quelli sani.

    Le nanoparticelle sono una tecnologia in via di sperimentazione in laboratorio su diverse forme tumorali, tra cui appunto il glioblastoma o il tumore al seno.

    Sono state realizzate con l’idea di combinare chemioterapia e immunoterapia, ossia combattere i tumori con i farmaci e, allo stesso tempo, rafforzare contro di essi la risposta immunitaria.

    A questo scopo, le nanoparticelle sono state prodotte in modo da diventare soffici come cellule del sangue. Questa caratteristica, infatti, consentirebbe loro di sfuggire agli attacchi del sistema immunitario, che altrimenti le annienterebbe indentificandole come nemiche e portare il farmaco che trasportano a destinazione.

    Nanoparticelle intelligenti contro Tumori

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