Sesso senza Amore

Cinema e televisione hanno ampiamente sdoganato il tema. Là dove non era arrivata la rivoluzione sessuale, si sono spinte serie tv popolarissime come Sex and the City (citazione scontata ma inevitabile) o la più recente Girls. E il loro successo mainstream ha fatto passare una volta per tutte il messaggio che il sesso senza amore per le donne non è più un tabù. Negli ultimi anni alcune delle commedie più viste al cinema e più commentate sui media hanno avuto per protagonisti proprio i cosiddetti trombamici (tra parentesi, googlando il termine si ottengono 69.600 risultati in 0,12 secondi): basti pensare alla trama di Amici di letto, con Justin Timberlake e Mila Kunis, o al contemporaneo Amici, amanti e… con Natalie Portman e Ashton Kutcher. Entrambi i film ruotano attorno a giovani adulti consenzienti, affascinanti e in carriera, che decidono di fare disinvoltamente sesso in modo occasionale. Solo per il piacere di farlo e senza che questo implichi (almeno in teoria) alcun tipo di coinvolgimento emozionale. I motivi per una scelta possono essere tanti: le precedenti delusioni e la sfiducia in un rapporto serio a tempo indeterminato; la volontà di sentirsi liberi, di fare altre esperienze nel modo più disinibito possibile. Ma anche i ritmi frenetici della propria carriera – che non lasciano lo spazio sufficiente per coltivare una relazione – o l’attesa di un principe azzurro e/o una donna ideale che si sogna ancora, nonostante tutto.
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Situazioni sempre più frequenti anche nella vita reale, che hanno modificato in modo irreversibile il rapporto tra sessualità e sfera emotiva. Lo conferma la dottoressa Anna Maria Casale, psicologa e psicoterapeuta esperta di sessuologia. «La storia cambia ed anche i rapporti tra uomini e donne. Negli ultimi decenni queste ultime si sono fortemente emancipate e hanno acquisito molti degli atteggiamenti e delle prerogative che in precedenza venivano considerati solo maschili. Il sesso oggi ha un ruolo molto importante nella vita delle donne in senso assoluto, ossia di per sé e indipendentemente dal resto. In altre parole non viene più percepito esclusivamente come un momento in cui si corona e si completa un rapporto d’amore, ma da molte di loro anche come una parentesi di piacere che può essere svincolata da un legame solido e coinvolgente». Qualcuno ha parlato di verticalità del desiderio vs orizzontalità dei sentimenti all’interno della coppia: direzioni opposte che spesso finiscono per portare al bisogno di soddisfare pulsioni estranee al legame affettivo. Restando su questa immagine, significa che valori come l’intimità, la tenerezza, la condivisione e così via procedono “orizzontalmente”, e si consolidano col passare del tempo. Al contrario, il desiderio erotico ha un andamento con picchi verticali e ha bisogno di essere costantemente solleticato.

Naturalmente, in questo quadro che si è via via delineato ciascuna donna vive la propria sessualità in modo unico, ma con qualche forzatura è possibile delineare alcuni “profili” femminili semiseri. Con l’aiuto della dottoressa Casale, ne abbiamo tratteggiati tre.

La sciupamaschi: «Rappresenta la donna predatrice per eccellenza, colei che sceglie l’uomo da cacciare e mette in campo tutte le tecniche atte alla conquista del prescelto». Tornando all’esempio didascalico di Sex and the City, ecco una Samantha in tutto il suo potenziale espressivo. Ma cinematografia a parte, un team di ricercatori della Durham University (come ha riportato la rivista Human Nature ) avrebbe dimostrato che nessuna donna è “mangiauomini” fino in fondo. E che nel bilancio definitivo, per lei la qualità degli incontri conta sempre più della quantità. Se infatti dopo un appuntamento bollente l’85% degli uomini è pienamente soddisfatto del sesso “free”, per le donne la percentuale scende al 54%. Ma allora, viene da chiedersi, perché si cerca comunque l’avventura di una o due notti? Anne Campbell, la ricercatrice che ha coordinato il team, avanza una risposta: i cambiamenti ormonali nell’arco del portano a picchi di desiderio nei quali si è fortemente attratte dai partner occasionali.

Dopo la sciupamaschi, la seduttrice, che la psicologa definisce così: «Conosce molto bene il potere delle arti di seduzione e del corteggiamento. Aggira l’uomo in modo da far solo scorgere il proprio interesse per lui, e poi lascia che sia quest’ultimo a fare il primo passo». È Don Giovanni che veste abiti femminei, insomma, e si gratifica trovando continua conferma all’irresistibilità del proprio fascino. Qualche anno fa il settimanale Le Nouvel Observateur dedicò alle nuove seduttrici una inchiesta diventata poi famosa. Scrisse in quell’occasione il sociologo francese Jean Claude Kaufmann: «La seduzione è diventata la vera tirannia del nostro tempo, un modello di comportamento che ha riscritto le regole della società».

Infine l’amica di letto di cui abbiamo scritto in principio, e che la psicologa sintetizza come un’amica con cui si ha un legame profondo e particolare, che si spinge oltre l’amicizia intesa nel senso classico del termine. Con l’amica di letto, insomma, si soddisfano le reciproche esigenze sessuali.

Questione risolta dunque? Siamo tutte capaci di vivere la sessualità con la disinvoltura di Woody Allen quando affermava “Il sesso senza amore è un’esperienza vuota, ma tra le esperienze vuote è una delle migliori”? Fino a che punto, in definitiva, il sesso sganciato dalle relazioni è vissuto realmente senza tabù? Per la dottoressa Casale in buona parte è così, ma non si può ancora fare un discorso generale. «Le donne hanno acquisito la libertà di vivere la propria sessualità con naturalezza e talvolta con fierezza. C’è però ancora molto da lavorare, perché spesso ci si trova a fare i conti con pregiudizi radicati che le considerano ancora individui che non possono, o non devono, scindere il puro piacere dal sentimento. L’ostacolo più alto è dato spesso proprio dagli uomini, non ancora abituati a percepire l’altro sesso come mosso soltanto da desiderio. Questo crea spesso incomprensioni e talvolta distorsioni delle reali volontà femminili».

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